I designer

 

 

 

 

Nicolò Toso

Uno dei sei fratelli fondatori, particolarmente portato per il disegno, è stato il primo designer della Fratelli Toso. Nel nostro archivio sono conservati molti dei suoi disegni, alcuni firmati, che si distinguono per la linea precisa ma leggera. È evidente nei suoi disegni la competenza e conoscenza delle tecniche e dei metodi di lavorazione del vetro: ogni disegno è chiaramente realizzato e definito nei dettagli per poter essere modellato e realizzato in vetro. Il designer è anche maestro.

 

 

 

 

 

 Hans Stoltenberg Lerche

 

Dal 1911 al 1920 disegna alcuni pezzi per la Fratelli Toso; è la prima importante collaborazione della vetreria con un artista "estraneo" al mondo del vetro. Le sue opere in vetro sono state esposte alla Biennale di Venezia del 1912, 1914 e 1920 ed anche alla Biennale di Monza del 1923. Lerche scelse la Fratelli Toso per l'affinità che trovò con il maestro esecutore dei suoi pezzi: Vittorio Toso.

 

 

 

Umberto Bellotto

Tra gli anni '10 e gli anni '20 Umberto Bellotto si cimenta nel campo del vetro ideando i suoi "connubi tra ferro e vetro": le prime linee di questa produzione furono realizzate in collaborazione con la Fratelli Toso, opere esposte sia alla Biennale di Venezia del 1914 che alla Biennale di Monza nel 1925.

 

 

 

 

 

Guido Cadorin

Tra gli anni '10 e gli anni '20 anche Guido Cadorin disegna alcuni pezzi per la Fratelli Toso: sono pezzi dalle linee semplici che segnano un netto cambiamento nella tradizionale produzione Fratelli Toso.

 

 

 

 

 


 

 

Vittorio Zecchin

Vittorio Zecchin disegna alcuni pezzi per la Fratelli Toso intorno alla fine degli anni '30. Nel 1938 i suoi delicatissimi bicchieri a stelo lungo vengono presentati alla Biennale di Venezia guadagnandosi numerosi riconoscimenti.

 

 

 

 

Ermanno Toso

Ermanno è direttore artistico e designer dell'azienda dal 1924. Molte delle sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia nelle edizioni che vanno dal 1930 al 1964 oltre ad essere esposte a numerose altre esposizioni e mostre nazionali ed internazionali. 

Alcuni tra i più bei vasi in murrina Fratelli Toso sono stati disegnati da Ermanno: i "Kiku", i "Redentore", i "Foglie", i "Nerox" e i "Petoni".

Nella prima parte della sua carriera Ermanno crea linee di vasi totalmente a murrine tradizionali, lavorazione in cui la Fratelli Toso si è sempre distinta. Successivamente si impegna nella ricerca di un design nuovo, più colorato e moderno: le murrine tradizionali vengono stravolte nei colori e nella forma.

Dopo la morte di suo cugino Michele nel 1946 (padre di Arnoldo Toso) Ermanno dovette prendere il suo posto quale direttore commerciale dovendo parzialmente accantonare il suo ruolo di direttore artistico: ingaggiò quindi Pollio Perelda come nuovo disegnatore.

Molte delle sue opere più belle sono nella collezione privata Fratelli Toso clicca qui

 

 

 Pollio Perelda

Pollio è disegnatore della Fratelli Toso dal 1948 al 1964. Perelda ha il merito di aver immaginato la linea di vasi "Stellati", tra i più ammirevoli pezzi di tutta la collezione Fratelli Toso.

Perelda disegna ed utilizza murrine moderne dalle forme e dai colori particolari, basti pensare alle murrine "Cattedrale" e alle murrine "Farfalle": la tecnica tradizionale delle murrina unita ad estro e innovazione, murrine uniche nate dalla stretta collaborazione tra Perelda e gli abilissimi maestri della Fratelli Toso.

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Rosanna Toso

Sorella di Arnoldo, entra nel nusiness di famiglia nel 1964 e ne diventa direttrice artistica nel 1973. All'inizio della sua carriera Rosanna ricerca nuove tecniche di lavorazione per ottenere murrine moderne ed innovative, diverse da quelle tradizionali; in un secondo momento abbandona del tutto l'uso della murrina preferendo design leggeri, essenziali, realizzati sopratutto con l'utilizzo del cristallo, del bianco e del nero. Rosanna lavora molto per la realizzazione di le linee di illuminazione d'interni: lampadari, lampade, plafoniere, applique. Anche nell'illuminazione Rosanna mantiene i suoi tratti caratteristici: colori essenziali, uso di chiaro-scuri, alternanze tra trasparenze ed opacità.

Molti meravigliosi esempi del suo lavoro sono nella collezione privata Fratelli Toso clicca qui

 

 

 

 

Giusto e Renato Toso

Figli di Ermanno, sono tra i disegnatori della Fratelli Toso nel corso degli anni '60: il loro lavoro si svincola della tradizione artistica Fratelli Toso alla ricerca di linee più moderne.  Le loro linee si contraddistinguono per l'uso del cristallo e di colori essenziali; le murrine vengono pressochè abbandonate. Molte delle loro creazioni sono state espote alla Biennale di Venezia ed ad altre esposizioni e fiere ottenendo grande successo.

Molti meravigliosi esempi sono nella collezione privata Fratelli Toso clicca qui

 

Molti meravigliosi esempi del suo lavoro sono nella collezione privata Fratelli Toso