Murrina Fratelli Toso

 

“Tecnica risalente agli antichi Romani. Si fondono insieme un gruppo di canne in vetro; la canna che viene così a formarsi viene tirata e allungata e, una volta raffreddata, viene tagliata in sezioni orizzontali. Ognuna di queste sezioni prende il nome di murrina. Questi pezzi, che sono appunto delle sezioni della canna originaria in genere di forma circolare, vengono accostate in modo da creare un motivo decorativo e infine fuse insieme” [Marc Heiremans, Murano-Glas im 20.Jahrhundert, 1996, Arnoldsche, Stuttgart]

La Fratelli Toso è stata una delle migliori nella produzione di murrina nel corso dell'800 e del '900 tanto che i Toso si guadagnarono a Murano il soprannome di "murrinari". Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 ne sono state prodotte un'incredibile varietà, tutte di fattura eccezionale e di grande valore artistico: oltre alla tradizionale murrina "millefiori" molte varianti furono ideate come ad esempio la murrina "Kiku" (parola giapponese per crisantema), "Redentore" (che ricorda i fuochi d'artificio), "Millepunti" (il cui disegno è definito da un insieme di puntini colorati). A partire dagli anni '50 i designer della Fratelli Toso si impegnarono nel creare murrine innovative, moderne: ecco che nacquero la murrina "Cattedrale" (simile alle vetrate colorate delle cattedrali), "Farfalla" (che ricorda pennellate di colore), "Spirale", "Stellata" (composta da un gruppo di corte cannette di vetro disposte a stella). La murrina Fratelli Toso è un marchio inconfondibile di qualità e altissimo valore artistico.

E questi sono solo alcuni esempi.