I Toso sono un’antica famiglia muranese e di sicuro una delle più numerose; una vera e propria tribù di persone che nel corso dei secoli si sono diramate in molti ceppi familiari ognuno dei quali distinto da un particolare sopranome.

I Toso fondatori della vetreria sono i cosiddetti Toso “Cangioro”; la famiglia Toso è rappresentata da uno stemma con un’aquila a ali spiegate sopra una A rovesciata, simbolo che è stato anche inserito nello stemma della vetreria Fratelli Toso dove è accompagnato dal gallo, simbolo di Murano, e dal leone di San Marco.

Vera è propria anima dell’azienda fin dagli anni ’50 è stato mio padre, Arnoldo Toso. Tutto il lavoro di cura, studio, valorizzazione della nostra meravigliosa collezione è stato il frutto della nostra collaborazione iniziata nel 2012 e conclusasi, purtroppo, nel 2018, anno in cui mio padre è mancato.

Per moltissimi anni è stato titolare della vetreria, quando ancora la fornace era attiva; successivamente alla chiusura della fornace Arnoldo si è concentrato su progetti di arredamento di interni, tra gli anni ’80 e i primi 2000, fino alla decisione di dedicarsi completamente all’aspetto storico di cura della collezione artistica dei vetri storici Fratelli Toso. Un’eredità che porto oggi avanti con grande orgoglio.

Caterina Toso è l’ultima discendente diretta dalla famiglia Toso fondatrice della vetreria.

Dal 2012 si occupa della collezione di vetri artistici della Fratelli Toso, dello studio e del riordino del vastissimo archivio di disegni e foto: nel 2018 è stata pubblicata la prima completa monografia della fabbrica Fratelli Toso di cui Caterina è stata coautrice insieme al noto ricercatore Marc Heiremans. Storica del vetro di Murano del ‘900, Caterina Toso lavora come consulente artistica, certifica opere in vetro per collezionisti e gallerie private, cura percorsi espositivi legati al vetro moderno-contemporaneo.